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Classi 4EL e 4 FL

La seconda fase dello scambio linguistico con gli studenti del “Johannes-Heidenhain-Gymnasium” di Traunreut (Germania) ha consolidato una tradizione che vede le nostre due scuole partner ormai da molti anni. Per tutti i partecipanti è stata un’intensa esperienza di vita, fonte di divertimento, ma soprattutto di grandi amicizie e di legami profondi. Un’esperienza indimenticabile, in cui ragazzi di nazionalità diverse scoprono culture geograficamente vicine ma differenti e si sentono parte di un mondo in cui le diversità e le somiglianze convivono.

Abbiamo aspettato trepidamente l'arrivo dei nostri partner tedeschi, che sono stati in Italia dal 17 al 24 settembre, giorni nei quali abbiamo cercato di regalare loro momenti ed esperienze indimenticabili, una perfetta ospitalità e tante soddisfazioni come loro hanno dato a noi in Germania.

All’arrivo li abbiamo travolti con la calda accoglienza italiana. Durante due mattine i partner tedeschi, divisi in gruppi nelle diverse classi del nostro istituto, hanno assistito a lezioni di Lingue straniere, Fisica, Geografia, Storia.... Hanno così avuto la possibilità non solo di capire quanto veniva spiegato, ma anche di confrontare il metodo e lo svolgimento delle lezioni con quello tipico della scuola tedesca.

Abbiamo poi organizzato diverse attività, alcune interessanti ed educative, altre che ci hanno permesso di passare del tempo con il nostro partner e ci hanno dato l'opportunità di conversare, conoscere, sperimentare.
Li abbiamo accompagnati in visita guidata a Bologna. Nel palazzo dell’Archiginnasio abbiamo cercato le prove delle relazioni che legano Bologna alla cultura germanica: nell’antica sede dell’Università è presente un complesso araldico di quasi 6000 stemmi e tra questi molti sono di studenti di lingua tedesca, organizzati nel collegio della Nazione Alemanna.

E poi siamo andati a Ravenna. Ravenna conserva il suo fascino di superba capitale dell'Impero d'Occidente. Unica al mondo, essa custodisce inestimabili gioielli architettonici decorati da splendidi mosaici. In particolare, i nostri partner hanno ammirato la costruzione ottagonale della basilica di San Vitale, presa successivamente a modello per la Cappella carolingia di Aquisgrana.

A Venezia li abbiamo visti con gli occhi spalancati e l’espressione stupefatta di chi rimane incantato a osservare ogni particolare.
Ci sono stati anche momenti più spensierati e divertenti, come per esempio il Laboratorio dei tortellini, dove alcuni dei nonni italiani hanno regalato un viaggio tra i saperi e i sapori del celeberrimo piccolo scrigno di gusto che è simbolo della città di Bologna.
Tutte quelle descritte non sono state solo occasioni per visitare i monumenti e i luoghi turistici del nostro paese, ma rappresentano anche il vero significato dello scambio, far risuonare l’eco di una virtù antica, quell’idea di amicizia capace di illuminare le nostre vite, mobilitare le nostre energie, attivare le nostre emozioni.

Non è però un'esperienza sempre facile; si possono incontrare infatti diverse difficoltà, come quella di non riuscire a farsi comprendere, o di non essere in grado di vincere la propria timidezza, per non parlare dei fraintendimenti metalinguistici, ma a tutto si può trovare una soluzione, in quanto questa settimana rappresenta un'esperienza rara, che difficilmente si avrà l'occasione di rivivere.

L'aspetto più bello è che con i partner si può parlare di tutto, come se fossero una tua amica o un tuo amico italiano, riuscendo a farsi capire tra mille errori e malintesi e a esprimere quasi tutto ciò che si vuole, perché sono tutti coetanei curiosi di sapere se la vita dei partner è cosi diversa dalla propria o al contrario simile, come trascorrono il tempo libero, quello che fanno, i loro interessi...

Alla fine era diventato facile conversare e scherzare con i genitori e gli amici comuni, è stato difficile invece salutarsi il giorno della partenza, quando ci siamo ritrovati tutti insieme in stazione. Era la fine di un'esperienza utile e speciale, sicuramente positiva, se al momento della partenza i saluti si alternavano alle lacrime.

Ma in fondo l’amicizia non finisce mai, perché il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro per tutta la vita.

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia,

sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai.

(Alfred Bougeard, Aphorismes)

Un grazie particolare va alle famiglie dei ragazzi, che hanno accolto con grandissimo calore, premura e impegno gli studenti tedeschi!

I Docenti di Lingua Tedesca

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Ottobre 2017 09:34 )